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Organizzazione dei servizi dell’Ufficio del Giudice di Pace di Salerno all’esito del trasferimento nella nuova sede

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Ripresa delle udienze civili e penali presso il Giudice di Pace di Salerno

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Proroga sospensione udienze GdP di Salerno dal 23/11/2020 al 28/11/2020

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Iniziativa dell’UNIONE REGIONALE ORDINE DELLA CAMPANIA

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Importante e lodevole iniziativa dell’UNIONE REGIONALE ORDINE DELLA CAMPANIA con la quale si invita il CNF ad azzerare o ridurre il contributo annuale 2020. Ciò per fornire un aiuto concreto ai tanti giovani avvocati che, in conseguenza del triste momento che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria attuale, non riuscendo a fare fronte agli oneri economici derivanti dall’iscrizione si sono visti costretti a cancellarsi dagli Albi.

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Importante e lodevole iniziativa dell’UNIONE REGIONALE ORDINE DELLA CAMPANIA, su iniziativa dell’Avv. Gaetano Paolino

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Importante e lodevole iniziativa dell’UNIONE REGIONALE ORDINE DELLA CAMPANIA, su iniziativa dell’Avv. Gaetano Paolino nella qualità di Vice Presidente dell’Unione, con la quale si invita il CNF ad azzerare o ridurre il contributo annuale 2020. Ciò per fornire un aiuto concreto ai tanti giovani avvocati che, in conseguenza del triste momento che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria attuale, non riuscendo a fare fronte agli oneri economici derivanti dall’iscrizione si sono visti costretti a cancellarsi dagli Albi. Ecco il link per leggere la nota a firma dell’Avv. Gaetano Paolino che ringraziamo :
https://www.ordavvsa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1676%3Aunione-regionale-ordine-della-campania-invito-al-cnf-per-l-azzeramento-o-la-riduzione-del-contributo-annuale-2020&catid=11&Itemid=351&fbclid=IwAR3ZK8B4bM6_McBTExbAUx-VDpv-UNk8GuzV6XDmNx3s-IH

Decreto Presidente Tribunale di Salerno n. 117/2020

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Decreto Presidente Tribunale di Salerno n. 117/2020

Allegato Psd:

I RAPPORTI GIURIDICI AI TEMPI DEL COVID – 19

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I RAPPORTI GIURIDICI AI TEMPI DEL COVID – 19

Allegato Pdf: Convegno

UNIONE REGIONALE DEI CONSIGLI DELL’ORDINE DELLA CAMPANIA

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UNIONE REGIONALE DEI CONSIGLI DELL’ORDINE DELLA CAMPANIA

Il Vice Presidente dell’Unione Regionale dei Coa della Campania, avv. Gaetano Paolino, comunica che, nella riunione d’urgenza del 6 luglio u.s., è stato richiesto che:
👉venga immediatamente consentito agli Avvocati il libero accesso a tutte le strutture giudiziarie della regione Campania;
👉venga consentita agli avvocati la fruizione di tutti i servizi giudiziari in tutte le giornate della settimana e negli orari di lavoro stabiliti dalle disposizioni di legge per l’impiego pubblico e modificando anche le disposizioni sanitarie in argomento;
👉vengano celebrate tutte le udienze fissate nel mese di luglio sui ruoli di tutti i Giudici, di ogni ordine e grado in particolare presso gli uffici del Giudice di Pace;
👉vengano accolte le istanze di anticipazione di udienza, in caso di urgenza, per tutte le udienze differite nelle precedenti fasi ed anche di ufficio laddove i ruoli di udienza dei singoli magistrati siano particolarmente esigui;
👉vengano in concreto evase le migliaia di pratiche di liquidazione di patrocinio a spese dello stato e che vengano accelerati gli adempimenti burocratici per i provvedimenti di pagamento e di distribuzione di somme derivanti da procedimenti esecutivi e fallimentari.
👉Laddove le richieste non trovassero immediato accoglimento, si valuteranno ulteriori e più incisive forme di protesta.

Documento sulla “riapertura” limitata dei Tribunali

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Documento sulla “riapertura” limitata dei Tribunali

Documento Ufficio Presidenza del 06072020(1)

La presa di posizione del Presidente COA di Cagliari Avv. Aldo Luchi

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E LA CHIAMANO FUNZIONE PUBBLICA

I Sindacati del personale amministrativo della Giustizia minacciano ritorsioni se i capi degli uffici cedessero alle “indebite pressioni” degli avvocati.

“CGIL CISL e UIL chiedono il deciso intervento di codesta Centrale Amministrazione affinchè la dirigenza degli uffici, resa edotta sulle proprie responsabilità in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, nella riorganizzazione dei servizi imposta dalla ripresa delle udienze applichi la normativa emergenziale vigente, previo confronto con le organizzazioni sindacali territoriali, le RSU ed i RLS, evitando ingiustificati cedimenti rispetto ad indebite pressioni provenienti dall’esterno. Con riserva di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro”.

Minacce spuntate, dal momento che l’INAIL ha chiarito da tempo che non esiste alcuna automatica responsabilità del datore di lavoro (https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/note-e-provvedimenti/circolari/circolare-inail-n-22-del-20-05-2020.html).

Ma minacce che evidenziano chiaramente che le rappresentanze del personale giustizia non abbiano affatto chiaro che “funzione pubblica” significa servizio a tutti i cittadini, quelli i cui diritti sono tutelati negli uffici giudiziari e che loro sono pagati per permettere agli avvocati ed ai magistrati di tutelarli.

Minacce che evidenziano che le rappresentanze del personale giustizia, per l’ennesima volta, pensano di poter scaricare sui cittadini, in primis sugli avvocati, le inefficienze del sistema di cui fanno parte (come l’inaccessibilità da remoto dei registri processuali telematici) e che loro stessi alimentano, rifiutando di adeguarsi alle innovazioni (ad esempio, dal 30 giugno 2014 avrebbero dovuto progressivamente acquisire nei fascicoli telematici del PCT tutti i verbali e gli atti di parte).

Minacce che evidenziano la strumentalità di una pregiudiziale opposizione alla funzione dell’avvocatura, individuata aprioristicamente ed infondatamente come l’unica fonte di contagio, quasi che, fuori dall’orario di lavoro, il personale giustizia non frequentasse esercizi pubblici o altri luoghi, tutti aperti sia pure con modalità che garantiscano l’osservanza delle prescrizioni sanitarie.

Minacce che evidenziano che le rappresentanze del personale giustizia non abbiano ben chiaro che l’amministrazione della giustizia è una funzione primaria e servizio essenziale e che, a differenza di quanto hanno fatto anche in piena Fase 1 altri esercenti servizi essenziali (operatori sanitari in primis), ritengano di dover essere dei privilegiati, gli unici italiani che possono permettersi di non fare la loro parte.

Accadrà nuovamente, come è accaduto tantissime volte negli ultimi anni, che le rappresentanze del personale della giustizia abbiano bisogno dell’avvocatura per dare forza alle proprie rivendicazioni. E allora l’avvocatura si ricorderà del loro corporativismo.

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