Archive for Giugno, 2020

La presa di posizione del Presidente COA di Cagliari Avv. Aldo Luchi

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E LA CHIAMANO FUNZIONE PUBBLICA

I Sindacati del personale amministrativo della Giustizia minacciano ritorsioni se i capi degli uffici cedessero alle “indebite pressioni” degli avvocati.

“CGIL CISL e UIL chiedono il deciso intervento di codesta Centrale Amministrazione affinchè la dirigenza degli uffici, resa edotta sulle proprie responsabilità in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, nella riorganizzazione dei servizi imposta dalla ripresa delle udienze applichi la normativa emergenziale vigente, previo confronto con le organizzazioni sindacali territoriali, le RSU ed i RLS, evitando ingiustificati cedimenti rispetto ad indebite pressioni provenienti dall’esterno. Con riserva di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro”.

Minacce spuntate, dal momento che l’INAIL ha chiarito da tempo che non esiste alcuna automatica responsabilità del datore di lavoro (https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/note-e-provvedimenti/circolari/circolare-inail-n-22-del-20-05-2020.html).

Ma minacce che evidenziano chiaramente che le rappresentanze del personale giustizia non abbiano affatto chiaro che “funzione pubblica” significa servizio a tutti i cittadini, quelli i cui diritti sono tutelati negli uffici giudiziari e che loro sono pagati per permettere agli avvocati ed ai magistrati di tutelarli.

Minacce che evidenziano che le rappresentanze del personale giustizia, per l’ennesima volta, pensano di poter scaricare sui cittadini, in primis sugli avvocati, le inefficienze del sistema di cui fanno parte (come l’inaccessibilità da remoto dei registri processuali telematici) e che loro stessi alimentano, rifiutando di adeguarsi alle innovazioni (ad esempio, dal 30 giugno 2014 avrebbero dovuto progressivamente acquisire nei fascicoli telematici del PCT tutti i verbali e gli atti di parte).

Minacce che evidenziano la strumentalità di una pregiudiziale opposizione alla funzione dell’avvocatura, individuata aprioristicamente ed infondatamente come l’unica fonte di contagio, quasi che, fuori dall’orario di lavoro, il personale giustizia non frequentasse esercizi pubblici o altri luoghi, tutti aperti sia pure con modalità che garantiscano l’osservanza delle prescrizioni sanitarie.

Minacce che evidenziano che le rappresentanze del personale giustizia non abbiano ben chiaro che l’amministrazione della giustizia è una funzione primaria e servizio essenziale e che, a differenza di quanto hanno fatto anche in piena Fase 1 altri esercenti servizi essenziali (operatori sanitari in primis), ritengano di dover essere dei privilegiati, gli unici italiani che possono permettersi di non fare la loro parte.

Accadrà nuovamente, come è accaduto tantissime volte negli ultimi anni, che le rappresentanze del personale della giustizia abbiano bisogno dell’avvocatura per dare forza alle proprie rivendicazioni. E allora l’avvocatura si ricorderà del loro corporativismo.

Articolo dell’Avv. Luigi Amendola

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Articolo dell’Avv. Luigi Amendola

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